Aggiornamento Delibera ARERA 385/2025: proroga dei termini
Data di pubblicazione: 28 Novembre 2025

Aggiornamento Delibera ARERA 385/2025: proroga dei termini

Proroga Delibera ARERA 385/2025 con l'aggiornamento 564/2025/R/eel

La crescita rapida degli impianti fotovoltaici ed eolici in Media Tensione ha reso necessaria una gestione più avanzata e sicura delle reti elettriche. Con l'aumento della produzione da fonti rinnovabili - non programmabili e sempre più diffuse - la rete nazionale deve oggi garantire continuità, stabilità e capacità di intervento rapido in caso di criticità.

Per rispondere a queste esigenze, ARERA ha pubblicato la Delibera 385/2025, che introduce l'obbligo di installare il Controllore Centrale di Impianto (CCI), come definito dalla Norma CEI 0-16, su tutti gli impianti fotovoltaici ed eolici pari o superiori a 100 kW connessi in Media Tensione, sia nuovi che già in esercizio

Alla luce degli ultimi aggiornamenti normativi sanciti dalla Deliberazione del 23 Dicembre 2025 - 564/2025/R/eel- sono state riviste le tempistiche di adeguamento, la definizione di "impianto esistente" e sono stati rimodulati i contributi economici previsti per gli impianti sotto 1 MW, rendendo necessario un aggiornamento puntuale delle scadenze.

 

Cosa è il CCI e a cosa serve, in parole semplici

Il CCI è "il cervello di coordinamento" dell'impianto, il dispositivo che permette al Distributore (DSO) e all'impianto di comunicare in modo sicuro e continuo e immediato. 

 

La sua presenza è necessaria per garantire: 

  • maggiore sicurezza e stabilità della rete elettrica nazionale
  • la possibilità, per il DSO (sotto supervisione di Terna), di modulare la potenza immessa in rete
  • un intervento rapido in caso di sovraccarichi o criticità 
  • un distacco graduale e controllato delle sezioni dell'impianto quando richiesto

Dal punto di vista tecnico il CCI:

  • comunica con il DSO tramite fibra ottica
  • comunica con gli inverter tramite protocolli come RS485, TCP/IP e altri standard
  • acquisisce e invia parametri fondamentali tra cui: stato degli interruttori, valore tensione lato MT tramite TV, valore della corrente lato MT tramite TA, ulteriori dati richiesti dal DSO.

Una volta installato e configurato, il sistema deve superare i test e le verifiche del DSO. In caso di esito negativo, il distributore contatta il cliente o il progettista per richiedere adeguamenti tecnici.
È inoltre richiesto che l'impianto mantenga aggiornati i livelli di cybersecurity, attraverso l'aggiornamento delle chiavi crittografiche per tutta la vita utile del CCI. 

Chi deve installare il CCI e nuova definizione di impianto esistente

Sono soggetti all'obbligo tutti gli impianti fotovoltaici ed eolici ≥ 100 kW in MT. 
Con l'aggiornamento delle regole applicative è stata rivista anche la definizione di "impianto esistente".
Oggi la distinzione tra impianto esistente e impianto nuovo dipende innanzitutto dalla data di presentazione della richiesta di connessione, che cambia in base alla taglia di impianto: 

  • per impianti 100 kW ≤ P < 500 kW, è "esistente" se la richiesta di connessione è stata presentata entro il 31/10/2025.
  • per impianti 500 kW ≤ P < 1 MW e P ≥ 1 MW, è "esistente" se la richiesta di connessione è stata presentata entro il 06/08/2025.  

Tutti i casi che non rientrano in queste condizioni vengono considerati impianti nuovi. 
Questa distinzione è fondamentale perché determina scadenze di adeguamento e accesso ai contributi economici. 
Per i nuovi impianti, i produttori devono installare il CCI ed attivare la funzionalità PF2 entro la data di entrata in esercizio dei medesimi impianti di produzione.
In pratica: il CCI deve essere installato prima dell'entrata in esercizio, la funzionalità PF2 deve essere attiva, la mancata installazione è condizione sufficiente per sospendere l'attivazione della connessione. 
Per gli impianti nuovi non sono previsti contributi economici. 


Ecco come devono procedere i produttori: 

  • Impianti ≥ 1MW: chi dispone di un impianto di questa fascia e risulta già conforme alla Delibera 540/21/R/eel deve semplicemente attivare la funzionalità PF2 e comunicare l'avvenuta attivazione al distributore entro il 31 dicembre 2026.
    Se invece l'impianto non aveva ancora adempiuto ai requisiti della 540/21, è necessario installare il CCI, abilitare la PF2 e inviare la comunicazione entro la stessa data. 
  • Impianti da 500 kW a 1 MW: in questo caso l'obbligo è più articolato. Occorre installare il Controllore Centrale d'Impianto, attivare la PF2 e trasmettere la dichiarazione di adeguamento all'impresa distributrice entro il 31 dicembre 2027
  • Impianti da 100 kW a 500 kW: anche per gli impianti di taglia medio-piccola sono richiesti gli stessi interventi - installazione del CCI, abilitazione della PF2 e comunicazione finale, con scadenza finale il 31 marzo 2028

Impianti nuovi ed esistenti in base alla classe di potenza: tabella riepilogativa

Obblighi e sanzioni per chi non si adegua

Gli impianti che non risultano adeguati entro le scadenze previste dalla Delibera ARERA 38/2025, tenendo conto della Deliberazione del 23 Dicembre 564/2025/R7eel, sono soggetti a conseguenze rilevanti.
In primo luogo, viene sospesa l'erogazione delle partite econimiche del GSE, inclusi eventuali incentivi e la valorizzazione dell'energia immessa in rete. Questo comporta un impatto economico immediato per il produttore.

Nei casi di inadempienza prolungata, e qualora l'impianto continui a non soddisfare i requisiti tecnici richiesti, è previsto anche il distacco dell'impianto dalla rete elettrica, con un'interruzione completa dell'esercizio fino al primo ripristino della conformità.
In sintesi, il mancato adeguamento non solo espone l'impianto a perdite economiche significative, ma compromette anche la continuità del servizio e l'affidabilità dell'intero sistema elettrico.

 

Delibera Arera 385/2025: obblighi e scadenze per gli impianti esistenti
CCI obblighi per impianti esistenti

 

Contributi economici per gli impianti esistenti 

Per favorire l'adeguamento degli impianti, la Delibera ARERA 385/2025 - nella sua versione aggiornata - conferma un sistema di contributi forfettari dedicato agli impianti fotovoltaici ed eolici con potenza inferiore a 1 MV, collegati in Media Tensione.
Il contributo è riconosciuto esclusivamente agli impianti qualificati come "esistenti" secondo la nuova definizione normativa e varia in funzione a due elementi chiave: la classe di potenza dell'impianto e la tempestività con cui viene comunicato l'avvenuto adeguamento al distributore.

Il principio resta invariato: prima si interviene, maggiore è il contributo riconosciuto
Con il passare del tempo, l'importo viene progressivamente ridotto fino ad azzerarsi in caso di mancato adeguamento entro le scadenze finali. 
Questo meccanismo è pensato per: 
- incentivare una programmazione tempestiva degli interventi;
- ridurre l'impatto economico legato all'installazione del CCI e all'attivazione della funzionalità PF2;
- accompagnare produttori e installatori nel percorso di conformità normativa.

 

Contributo forfettario per l'adeguamento degli impianti esistenti di potenza 100 kW ≤ P < 1MW 

CCI importo per tipo di impianto


Perché adeguarsi alla Delibera ARERA 385/2025?

Adeguarsi alla Delibera ARERA 385/2025 significa tutelare la sicurezza e la stabilità delle rete elettrica nazionale, evitando al tempo stesso sanzioni, sospensioni economiche e criticità contrattuali che possono compromettere l'operatività degli impianti.


Per gli installatori e i progettisti diventa un'occasione concreta per ampliare la propria offerta, specializzarsi in una tecnologia sempre più diffusa e rispondere in modo completo alle esigenze dei produttori. 
Il CCI permette infatti di gestire meglio le dinamiche di rete, di monitorare più parametri in tempo reale e di assicurare una continuità di servizio che, in assenza di adeguamento, potrebbe essere compromessa. 

 

Il supporto di Edif

In questo percorso Edif affianca quotidianamente installatori e progettisti mettendo a disposizione: 

consulenza tecnica qualificata

prodotti certificati e compatibili con i requisiti dei distributori

supporto nella scelta del CCI più adeguato

assistenza nella verifica della compatibilità con inverter e dispositivi di campo

supporto operativo nella configurazione tramite i fornitori partner

consulenza sui prodotti accessori al CCI come TV, TA, fibra ottica e quanto altro necessario


Prepararsi per tempo è fondamentale: farlo con un partner competente rende il percorso più semplice, sicuro e rapido. 

Affidati a Edif per il tuo adeguamento al CCI

Contatta i nostri esperti per un supporto completo
Dichiaro di aver preso attenta visione dell'Informativa sulla Privacy e presto il consenso al trattamento dei miei dati personali per le finalità indicate al suo interno.
Grazie per aver compilato il modulo.