Installazioni BAPV e BPIV: cosa sapere
Le Linee Guida considerano l’interazione tra modulo fotovoltaico e tetto rispetto al fuoco. Per questo motivo, è fondamentale distinguere tra pannelli fotovoltaici applicati (BAPV) e integrati (BIPV).
BAPV - Building Applied Photovoltaics
I moduli fotovoltaici sono montati sopra l'edificio, come un'aggiunta, senza sostituire parti costruttive esistenti.
- Requisito minimo: Classe E (EN 13501-1) + Broof (t1, t2, t3 o t4) (EN 13501-5)
- e tetto Broof (t3, t4) (EN 13501-5).
- Alternativa: Test CEI TS 82-89 (valutazione del sistema pannello+tetto).
- Importanza del parametro THR del tetto (Total Heat Release, calore totale rilasciato), misurato secondo ISO 5660, per mantenere la classe Cfv (a,b,c,).
BIPV - Building Integrated Photovoltaics
I moduli fotovoltaici sono integrati nell'edificio, diventando parte dell'involucro edilizio e sostituendo direttamente elementi di facciata o copertura.
- Requisito minimo: Classe B-s2, d0 (UNI EN 13501-1).
Conformità agli standard normativi
I moduli vetro-vetro SOLARWATT Panel vision si distinguono per la piena conformità a queste nuove indicazioni, ottenendo:
- la classe B-s1, d0 sec. EN 13501-1;
- la classe Broof (t2) sec. EN 13501-5.
Con queste certificazioni l’intera gamma può essere installata sia in copertura BAPV con tetti Broof (t3, t4) sec. EN 13501-5 sia in integrazione BIPV come impianti fotovoltaici BIPV installati su pergole, pensiline e tettoie di edifici, in copertura di parcheggi, distributori di carburanti e balaustre fotovoltaiche.
La gamma SOLARWATT Panel vision ha superato con esito positivo le prove previste dal protocollo di prova “b” della CEI TS 82-89, ottenendo la classe Cfv(b) – T52, come riportato al punto 7 del paragrafo 4.2 del D.C. PREV. n. 14030.
L’indagine sulle soluzioni SOLARWATT Panel vision ha individuato l’elemento tetto più critico per il mantenimento della classe Cfv(a,b,c) in presenza del modulo fotovoltaico, indicata come classe minima consentita. Il valore massimo di THR riscontrato nel campione di copertura (tetto), mediante ISO 5660-1 e come riportato al paragrafo “5.8 Campo di applicazione della classificazione” della CEI TS 82-89, si può considerare come soglia limite per la valutazione dei tetti esistenti, ad esempio quelli protetti da guaine bituminose fuoco ritardanti.