Come funziona la procedura GSE
La procedura si articola in tre fasi.

Il termine massimo per la comunicazione di completamento è il 15 novembre 2028.
Sono inoltre previste comunicazioni annuali al GSE:
La pratica, quindi, non si chiude con il collaudo. Continua a vivere insieme al piano di ammortamento.
Perizia e documentazione
La conformità tecnica deve essere attestata tramite:
- perizia asseverata di un ingegnere o perito industriale;
- oppure attestazione di un ente di certificazione accreditato.
Le spese devono invece essere certificate da un revisore legale o da una società di revisione. L’installatore non certifica il beneficio fiscale, ma prepara buona parte del terreno tecnico.
Sono utili:
- offerte e ordini dettagliati;
- schede tecniche;
- dichiarazioni del produttore;
- schemi elettrici;
- protocolli di comunicazione;
- verbali di collaudo;
- matricole;
- prove di interconnessione;
- documenti di trasporto e fatture.
Questi elementi vanno raccolti durante il lavoro. Ricostruirli mesi dopo può trasformare un progetto lineare in un labirinto.
Rifasamento e power quality: tecnologie da esaminare nel progetto
Sistemi di rifasamento, SVG, filtri attivi e soluzioni per il monitoraggio della qualità dell’energia possono contribuire alla stabilità dell’impianto, al controllo dei parametri elettrici e alla continuità dei processi.
La loro presenza, però, non determina automaticamente l’accesso all’iperammortamento.
La verifica deve partire dal ruolo che il sistema assume nel processo produttivo e dalla possibilità di ricondurlo a una delle categorie previste dagli Allegati IV o V. Diventano quindi centrali la funzione svolta, l’integrazione con gli altri sistemi e le caratteristiche tecniche della configurazione installata.
Per approfondire il funzionamento delle tecnologie dedicate al rifasamento e alla power quality
è possibile consultare l’articolo sulle soluzioni Ortea Next.
La verifica comincia quando il progetto è ancora sulla carta
Nell’iperammortamento 2026, molte criticità nascono prima della posa: nella scelta di un bene non correttamente classificato, in un modulo fotovoltaico privo dei requisiti richiesti o in una fornitura descritta in modo troppo generico.
Per questo il confronto tra impresa, installatore, tecnico incaricato e consulente fiscale dovrebbe iniziare quando il progetto è ancora aperto alle decisioni.
È in quella fase che si possono allineare tecnologia, normativa e documentazione. Dopo, correggere il percorso può diventare più difficile.