Colonnine di ricarica 2027: oltre la potenza, tra bonus e nuove regole
Data di pubblicazione: 02 Novembre 2026

Colonnine di ricarica 2027: oltre la potenza, tra bonus e nuove regole

Installare una colonnina di ricarica non significa soltanto scegliere la potenza giusta.
Dal 2027, per alcune nuove installazioni, entrano in gioco requisiti tecnici che possono influenzare la scelta della wallbox e dei componenti necessari.
Per gli installatori elettrici diventa quindi importante conoscere le novità, capire quali dispositivi rispondono ai requisiti previsti e sapere cosa verificare prima di proporre una soluzione al cliente.

Tra i temi da conoscere ci sono:

  • Il CIR: Controllore di Infrastruttura di Ricarica
  • le nuove disposizioni legate alla EN ISO 15118-20
  • le opportunità offerte dal bonus colonnine domestiche.

Vediamo cosa cambia, quali installazioni sono interessate e come orientarsi nella scelta delle infrastrutture di ricarica.


CIR: cos'è e quando diventa necessario per le colonnine di ricarica

Con la diffusione dei veicoli elettrici cresce anche l'esigenza di gestire la ricarica in modo intelligente, coordinandola con i consumi degli edifici e, quando previsto, con le necessità della rete elettrica.
È in questo contesto che entra in gioco il CIR, Controllore di Infrastruttura di Ricarica.

Si tratta di un sistema che permette di monitorare la potenza utilizzata per la ricarica, gestire specifiche funzioni di controllo e scambiare informazioni con operatori esterni abilitati.
Il CIR può essere integrato nella colonnina oppure realizzato attraverso componenti aggiuntivi, secondo la soluzione prevista dal produttore.


Dal 2027: quali punti di ricarica sono interessati?

Dal 1° gennaio 2027, l'articolo 45-bis del D.Lgs. 199/2021 introduce specifici requisiti di certificazione per determinati punti di ricarica privati.
La disposizione riguarda i punti di ricarica che:

  • sono di potenza standard, cioè con potenza di uscita fino a 22 kW, tenendo conto delle specifiche esclusioni previste dalla normativa;
  • vengono installati per la prima volta oppure sostituiti dal 2027;
  • non sono accessibili al pubblico;
  • sono installati sul territorio italiano.

La disposizione può quindi interessare le wallbox domestiche e condominiali, ma anche i punti di ricarica privati utilizzati dalle aziende, quando rientrano nelle condizioni previste.
Le wallbox già installate non devono essere sostituite o adeguate automaticamente dal 2027.
I nuovi requisiti CIR si applicano ai punti di ricarica che rientrano nelle condizioni previste dalla normativa e che vengono installati o sostituiti a partire dal 1° gennaio 2027.


CIR e gestione dinamica dei carichi: qual è la differenza?

Molte wallbox disponibili sul mercato offrono già funzioni intelligenti, come il controllo tramite app, la programmazione oraria o la gestione dinamica dei carichi.
Quest'ultima, ad esempio, permette di adattare automaticamente la potenza destinata all'auto in base ai consumi dell'edificio. Se vengono accesi altri apparecchi elettrici, il sistema può ridurre la potenza di ricarica per evitare di superare quella disponibile.
Il CIR, però, deve rispettare requisiti tecnici specifici, che comprendono anche determinate funzioni di misura, controllo e comunicazione.

Una wallbox dotata di gestione dinamica dei carichi non è quindi automaticamente conforme all'Allegato X della CEI 0-21.

Prima di scegliere un dispositivo per un'installazione prevista nel 2027, è importante verificare con il produttore che il modello e la configurazione proposta rispettino i requisiti applicabili. Per l'installatore, il controllo più utile è quindi capire quali requisiti siano già soddisfatti, quali componenti siano necessari e quali eventuali aggiornamenti siano previsti, prima di confermare l'ordine.

EN ISO 15118-20: cosa cambia nella comunicazione tra auto e colonnina

Un'altra importante novità riguarda la EN ISO 15118-20, lo standard tecnico che definisce le modalità di comunicazione evoluta tra il veicolo elettrico e il punto di ricarica.
In parole semplici, stabilisce come auto e colonnina possono scambiarsi informazioni per gestire la ricarica e supportare funzionalità avanzate.
Il suo ruolo è diverso da quello del CIR: mentre quest'ultimo riguarda il controllo dell'infrastruttura e la comunicazione con altri sistemi, la EN ISO 15118-20 si concentra sul dialogo tra il veicolo e il punto di ricarica.
Il Regolamento delegato UE 2025/656 introduce nuovi requisiti dal 2027 per migliorare la compatibilità e la comunicazione tra le infrastrutture e i veicoli elettrici.

Quali wallbox e stazioni di ricarica sono coinvolte dal 2027?

Dal 1° gennaio 2027, i nuovi requisiti europei riguardano determinate infrastrutture installate o ristrutturate, sia pubbliche sia private. Per capire quali disposizioni si applicano, bisogna distinguere tre modalità di ricarica:

  • Modo 2: ricarica tramite una presa elettrica, con un dispositivo di controllo e protezione integrato nel cavo. Per i punti privati interessati dalla disposizione, il riferimento richiesto è la EN IEC 61851-1:2019.
  • Modo 3: ricarica in corrente alternata (AC) attraverso una wallbox o una stazione dedicata. Per le nuove installazioni o ristrutturazioni private interessate dal 2027 è richiesta la conformità alla EN ISO 15118-20:2022.
  • Modo 4: ricarica in corrente continua (DC), tipica delle stazioni di ricarica rapida. Anche per i punti privati in questa modalità, installati o ristrutturati dal 2027, è prevista la conformità alla EN ISO 15118-20:2022.


Le comuni wallbox domestiche da 7,4, 11 o 22 kW sono generalmente dispositivi in Modo 3. Le novità interessano quindi anche queste infrastrutture, non soltanto le stazioni di ricarica rapida.
Per i punti accessibili al pubblico, installati o ristrutturati dal 2027, è richiesta almeno la conformità alla EN ISO 15118-20:2022. Se offrono sistemi di autenticazione automatica, come il Plug & Charge, devono rispettare anche la EN ISO 15118-2:2016.
Attenzione alla data dell'intervento: acquistare una wallbox nel 2026 non significa poter ignorare i requisiti previsti per un'installazione effettuata nel 2027.

Plug & Charge e ricarica bidirezionale: cosa permette lo standard?

La EN ISO 15118-20 è importante anche perché supporta l'evoluzione delle tecnologie di ricarica.
Tra le funzionalità più conosciute troviamo il Plug & Charge, che consente al veicolo e alla stazione compatibili di gestire automaticamente autenticazione e autorizzazione della ricarica, senza dover utilizzare ogni volta tessere o app.
Un'altra possibilità è la ricarica bidirezionale, che permette, quando l'intero sistema è predisposto, di utilizzare l'energia immagazzinata nella batteria dell'auto anche per altri scopi.

Si parla, ad esempio, di:

  • V2H (Vehicle-to-Home): utilizzo dell'energia del veicolo per alimentare l'abitazione.
  • V2G (Vehicle-to-Grid): scambio di energia tra il veicolo e la rete elettrica.

È importante chiarire, però, che la conformità alla EN ISO 15118-20 non rende automaticamente disponibili tutte queste funzionalità.
La loro effettiva presenza dipende dalle caratteristiche del veicolo, della stazione di ricarica, dei componenti hardware e software e dalle condizioni tecniche e normative applicabili.

Bonus colonnine domestiche: chi può richiederlo e quanto si può ottenere

Oltre alle novità tecniche, un altro tema importante per chi propone infrastrutture di ricarica è la possibilità di accedere agli incentivi. Il bonus colonnine domestiche è un contributo destinato a privati e condomìni per sostenere i costi di acquisto e installazione di una wallbox o di una colonnina di ricarica.

L'agevolazione copre fino all'80% delle spese ammissibili, con un limite massimo di:

  • 1.500 euro per le persone fisiche residenti in Italia;
  • 8.000 euro per gli interventi sulle parti comuni condominiali.


Ad esempio, per un privato che sostiene una spesa ammissibile di 1.875 euro, il contributo può raggiungere 1.500 euro, se la domanda viene approvata. L'incentivo è riservato alle infrastrutture per uso privato o condominiale, non accessibili al pubblico. Le imprese non rientrano tra i beneficiari di questo specifico bonus.

Quali spese rientrano nel bonus?

Il contributo non riguarda soltanto l'acquisto della colonnina, ma può comprendere anche l'installazione, gli adeguamenti elettrici, le opere edili strettamente necessarie e le prestazioni tecniche previste dalla misura.

Per accedere all'incentivo, però, il dispositivo deve essere:

  • nuovo
  • con potenza di uscita fino a 22 kW
  • conforme a determinati requisiti tecnici

In particolare, il modello deve essere presente nell'elenco ufficiale GSE vigente alla data della domanda. Il GSE mette a disposizione due elenchi, entrambi validi per la
verifica dell'ammissibilità al bonus:


È sufficiente che la wallbox compaia in uno dei due elenchi, purché siano rispettate anche le altre condizioni dell'incentivo.

L'installazione deve inoltre essere eseguita a regola d'arte, con rilascio della dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/2008. Anche fatture, pagamenti e documentazione devono rispettare le condizioni previste dalla misura.

Quali sono le condizioni richieste?

ELEMENTO REQUISITO

Fattura

Devono essere elettroniche, in formato XML. La sola copia PDF di cortesia non è sufficiente.
Pagamenti Ammessi bonifico bancario, SEPA Credit Transfer, carta di credito o debito intestata al beneficiario. Contanti non ammessi.
Finanziamenti Le spese sostenute mediante finanziamento non sono ammissibili.
Prova del pagamento Serve l'estratto conto bancario oppure, alle condizioni previste, una lista movimenti timbrata e firmata dalla banca.
Dichiarazione di conformità Deve essere rilasciata dall'installatore ai sensi del DM 37/2008.
Requisiti della wallbox Occorre l'attestazione dei requisiti tecnici e della presenza del modello nell'elenco GSE vigente alla data della domanda.
Altri incentivi Le stesse spese non possono beneficiare di altre agevolazioni.

 

Per l'installatore, quindi, è importante verificare il modello prima dell'acquisto e preparare correttamente la documentazione relativa all'intervento.


Sportello 2026 chiuso: cosa sapere per il 2027

Lo sportello 2026 è stato chiuso anticipatamente il 27 ottobre 2026, a causa dell'esaurimento delle risorse disponibili. Non è quindi più possibile presentare nuove domande per questa annualità.
Il bonus rientra in un programma pluriennale, ma per accedere alle agevolazioni del 2027 sarà necessario attendere l'apertura del relativo sportello e verificarne le condizioni.
Un aspetto importante riguarda le date di acquisto e installazione.

Secondo le FAQ ufficiali di Invitalia, una wallbox acquistata a partire dal 26 giugno 2026 e installata nel 2027 potrà essere valutata nell'ambito dell'annualità 2027, secondo le regole della relativa procedura.

Bonus, CIR e ISO 15118-20: una wallbox è automaticamente conforme a tutto?

Quando si sceglie una nuova wallbox, è importante ricordare che ammissibilità al bonus, requisiti CIR e conformità alla EN ISO 15118-20 sono tre verifiche differenti.
Ad esempio, la presenza di un dispositivo nell'elenco GSE richiesto per il bonus non dimostra automaticamente che sia conforme anche ai requisiti tecnici previsti dal 2027.
Allo stesso modo, una wallbox compatibile con la EN ISO 15118-20 non è necessariamente conforme alle specifiche del CIR.

Per scegliere il prodotto è quindi utile controllare separatamente:

  • Bonus colonnine: il modello è presente nell'elenco GSE richiesto e rispetta le altre condizioni dell'incentivo?
  • CIR: la configurazione dispone della documentazione necessaria a dimostrare la conformità all'Allegato X della CEI 0-21, quando richiesta?
  • EN ISO 15118-20: il dispositivo rispetta i requisiti applicabili al tipo di ricarica e alla data dell'intervento?

Una stessa soluzione può soddisfare tutti i requisiti necessari, ma è importante verificarli singolarmente, senza basarsi soltanto sulle caratteristiche commerciali riportate in catalogo.

Informazioni aggiornate al 30 ottobre 2026.

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