
Il limite vale per tutte le detrazioni IRPEF dell'anno , sanitarie, edilizie, universitarie , calcolato sulla rata annua, non sull'intera spesa. Il reddito si calcola al netto di quello dell'abitazione principale. Un cliente con reddito alto che ha già saturato il plafond con altri bonus potrebbe non recuperare nulla dal Bonus Sicurezza quell'anno, anche avendo pagato regolarmente: è un'informazione importante da condividere a priori, con il proprio cliente.
Il bonifico parlante
come si compila e cosa non si può sbagliare
Il pagamento deve avvenire: con bonifico bancario o postale "parlante", anche online.
Nella causale devono comparire obbligatoriamente tre elementi:
1- il riferimento normativo ("Detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio, art. 16-bis D.P.R. 917/1986")
2- il codice fiscale del beneficiario della detrazione, che può essere diverso dall'ordinante il bonifico 3- la partita IVA o il codice fiscale dell'impresa esecutrice. Una causale errata o incompleta può causare la decadenza totale della detrazione.
3- la partita IVA o il codice fiscale dell'impresa esecutrice.
Una causale errata o incompleta può causare la decadenza totale della detrazione.
Pratiche edilizie, comunicazione ASL e documentazione da conservare
La maggior parte degli interventi di sicurezza rientra in edilizia libera, nessuna SCIA, nessuna CILA. Le eccezioni da verificare caso per caso sono: interventi su facciate o recinzioni esterne in alcuni Comuni (verificare il regolamento edilizio locale); immobili con vincoli paesaggistici ai sensi del D.Lgs. 42/2004, per i quali il contatto preventivo con la Soprintendenza di competenza non è opzionale; interventi su parti comuni condominiali, che richiedono delibera assembleare preventiva, un passaggio che chi lavora su condomini conosce bene, ma che va pianificato per tempo.
La notifica preliminare all'ASL prevista dall'art. 99 del D.Lgs. 81/2008 è obbligatoria solo in due casi:
A- cantiere con più imprese esecutrici, anche non contemporanee;
B- singola impresa con entità presunta di lavoro pari o superiore a 200 uomini-giorno.
Per la quasi totalità degli interventi di sicurezza residenziale affidati a un'unica impresa, non è richiesta. Dove è obbligatoria e viene omessa, la decadenza dalla detrazione è automatica.
Documentazione necessaria da conservare per 10 anni
Quello che serve tenere:
- fatture intestate al beneficiario della detrazione con separazione esplicita tra materiali e manodopera;
- contabili del bonifico parlante;
- dichiarazioni di conformità degli impianti (D.M. 37/2008);
- delibera condominiale se l'intervento riguarda parti comuni;
- dichiarazione sostitutiva attestante l'assenza di titolo abilitativo per gli interventi in edilizia libera (Provvedimento AdE 149646/2011);
- notifica ASL se obbligatoria.
La dichiarazione dei redditi, il modello 730 e la vendita dell'immobile
La spesa va inserita nel Quadro E, Sezione III-A, codice intervento 2, rigo E41, indicando l'importo complessivo sostenuto nell'anno — non la rata annua, calcolata automaticamente in base alla ripartizione in 10 quote. Servono i dati catastali dell'immobile e il codice fiscale di chi ha eseguito i lavori.
Con il 730 precompilato le spese compaiono già se l'impresa ha trasmesso correttamente i dati, ma vale sempre la pena verificare con la propria documentazione prima di confermare. Per chi ha un reddito superiore a 75.000 euro, è opportuno verificare con il proprio consulente fiscale che il plafond art. 16-ter non sia già saturato da altre detrazioni dell'anno.
In caso di vendita dell'immobile prima del completamento delle 10 rate, le quote residue si trasferiscono automaticamente all'acquirente, salvo diverso accordo scritto nell'atto notarile.