Quali applicazioni offre Boost Pro?
Boost Pro può essere utilizzato per diverse esigenze di gestione energetica, dall'ottimizzazione dell'autoconsumo alla riduzione dei picchi di potenza. Schneider Electric ne evidenzia le principali applicazioni:

La diffusione della mobilità elettrica offre nuove opportunità alle aziende e agli operatori di flotte, che possono integrare le stazioni di ricarica DC nelle proprie infrastrutture. In questo scenario, diventa sempre più importante gestire in modo efficiente l’energia e la potenza disponibili, soprattutto quando più veicoli devono essere ricaricati contemporaneamente.
I BESS, sistemi di accumulo per aziende, possono svolgere un ruolo importante, contribuendo a gestire i picchi di assorbimento e a rendere disponibile energia nei momenti di maggiore richiesta.
In questo ambito, Schneider Electric propone Boost Pro, un BESS modulare per applicazioni commerciali e industriali, e la gamma StarCharge Fast, composta da stazioni di ricarica DC monolitiche da 60, 180 e 320 kW e da una soluzione distribuita fino a 720 kW.
Due soluzioni con funzioni diverse ma complementari, che permettono di affrontare la gestione dell’energia e la ricarica elettrica in una prospettiva più ampia. Vediamo come funzionano e quali caratteristiche possono essere utili nella progettazione di queste infrastrutture.
Schneider Boost Pro è un sistema di accumulo a batterie (BESS) pensato per edifici commerciali e industriali che permette di immagazzinare energia elettrica e utilizzarla nei momenti in cui serve, ad esempio per sfruttare meglio la produzione fotovoltaica o ridurre i picchi di potenza prelevata dalla rete.
Una delle sue caratteristiche principali è la modularità: il sistema parte da una capacità di 215 kWh e può arrivare fino a 2,15 MWh, combinando un massimo di 10 unità. Questa flessibilità permette di adattare la capacità di accumulo alle esigenze dell'impianto, anche in previsione di un aumento dei consumi nel tempo.
La capacità di accumulo, espressa in kWh, non basta da sola a stabilire quanta potenza il BESS possa fornire. Per capire quali picchi di assorbimento è in grado di sostenere e per quanto tempo, occorre considerare anche la potenza erogabile, l’energia effettivamente utilizzabile e le caratteristiche dei convertitori, tenendo conto della configurazione e delle condizioni di funzionamento del sistema.
Boost Pro può essere utilizzato per diverse esigenze di gestione energetica, dall'ottimizzazione dell'autoconsumo alla riduzione dei picchi di potenza. Schneider Electric ne evidenzia le principali applicazioni:

Per ottimizzare la gestione dell’energia, Schneider Boost Pro può essere integrato con piattaforme EMS di 3 parti che sfruttano anche l’intelligenza artificiale per elaborare:
Queste informazioni aiutano a individuare i momenti più opportuni per caricare e scaricare le batterie, in base alle esigenze dell’impianto. Anche la sicurezza informatica è parte integrante della soluzione, grazie a un approccio di cybersecurity by design e all’utilizzo di comunicazioni crittografate. A completare l’offerta ci sono servizi di installazione e assistenza, piani di manutenzione personalizzati e la possibilità di effettuare interventi da remoto, per supportare la gestione del sistema nel tempo.

Presentata in Europa nell’ottobre 2025, la gamma Schneider StarCharge Fast comprende tre modelli di stazioni di ricarica rapida in corrente continua (DC), con potenze da 60, 180 e 320 kW.
Le soluzioni sono pensate per rispondere a diverse esigenze di ricarica e possono essere installate in numerosi contesti, dalle stazioni pubbliche ai siti commerciali e industriali, fino ai depositi di flotte aziendali, autobus e mezzi pesanti elettrici.

I valori di potenza identificano modelli diversi appartenenti alla gamma: non vanno interpretati come la potenza disponibile per ciascun veicolo in ogni condizione.
La potenza effettiva di ricarica dipende anche dal veicolo, dalla batteria e dalla gestione del carico.
Quando più veicoli vengono ricaricati contemporaneamente, è importante gestire al meglio la potenza disponibile.
La gamma Schneider StarCharge Fast può essere integrata con EcoStruxure EV Charging Expert, il software che permette di gestire in modo intelligente i carichi, distribuendo dinamicamente la potenza tra le sessioni di ricarica e contribuendo a evitare il superamento dei limiti dell’impianto.
Le stazioni sono progettate anche per operare in ambienti impegnativi, grazie a una struttura resistente alla corrosione e a sensori che rilevano eventuali anomalie legate al raffreddamento, agli urti e alle infiltrazioni d’acqua. Schneider Electric dichiara inoltre il funzionamento alla massima potenza anche con temperature ambientali fino a 50 °C, nel rispetto delle condizioni previste per ciascun modello.
Per facilitare la manutenzione e limitare i tempi di fermo, la gamma dispone di sistemi di allarme e diagnostica da remoto. A questi si affiancano i servizi di assistenza del produttore, pensati per accompagnare gli operatori durante l’intero ciclo di vita delle stazioni.
Boost Pro e StarCharge Fast mostrano due esigenze che spesso si presentano insieme: gestire l’energia disponibile e alimentare la ricarica DC con potenze adeguate alla domanda. Per individuare una configurazione efficace non basta però confrontare i kWh del BESS con i kW della stazione: occorre partire dai carichi, dai tempi di utilizzo e dalle prestazioni reali dei dispositivi.
Per gli installatori, il valore del progetto sta proprio in questa analisi: definire quali apparecchiature servono, come coordinarle e quali risultati è ragionevole attendersi, senza attribuire all’accumulo capacità che non sono state verificate.