Il sezionamento di emergenza
Il punto più rilevante del documento, soprattutto per installatori e tecnici, è il paragrafo 3.3.5.2 – Sezionamento di emergenza.

Esempi di sezionamento di emergenza Fonte: https://www.vigilfuoco.it
Al paragrafo 3.3.5.2 – Sezionamento di emergenza, il documento stabilisce che:
L’impianto fotovoltaico deve essere provvisto di un dispositivo di sezionamento, ubicato in posizione segnalata, protetta dall’incendio e facilmente accessibile ai soccorritori, in grado di garantire il sezionamento dell’impianto elettrico rispetto a tutte le sorgenti di alimentazione, compreso l’impianto fotovoltaico stesso.
NOTA_01_09_2025_n_14030
Questa frase è il vero spartiacque rispetto al passato.
Qui la norma entra nel concreto e afferma che l’impianto fotovoltaico deve essere dotato di un dispositivo di sezionamento che sia:
- chiaramente identificabile
- protetto dagli effetti dell’incendio
- facilmente accessibile ai soccorritori.
Il passaggio chiave è quello che specifica che il sezionamento deve essere efficace rispetto a tutte le sorgenti di alimentazione, compreso l’impianto fotovoltaico stesso. Questo chiarimento elimina un’ambiguità che per anni ha accompagnato il settore: il fotovoltaico non è solo un impianto collegato alla rete, ma una sorgente autonoma di energia.
In termini pratici, significa che:
- togliere tensione lato rete non è sufficiente,
- spegnere l’inverter non mette automaticamente in sicurezza l’impianto, l’edificio e le persone
- finché c’è luce, le stringhe fotovoltaiche possono essere in tensione.
Per questo il sezionamento non è più visto come un semplice comando tecnico, ma come uno strumento di sicurezza antincendio, pensato per rendere l’impianto governabile anche in condizioni critiche.
Sezionamento in corrente continua: un concetto da chiarire bene
Quando si parla di sezionamento dell’impianto fotovoltaico, il riferimento è soprattutto al lato in corrente continua (DC), in quanto la disalimentazione lato inverter avviene normalmente con l’azionamento del pulsante di sgancio sempre presente in edifici soggetti a prevenzione incendi.
La linea guida non impone una tecnologia specifica, ma fissa un obiettivo chiaro: rendere l’impianto fotovoltaico isolabile e governabile in sicurezza in caso di incendio. Il documento richiama infatti la CEI 64-8, sezione 712, e la CEI 82-25, che regolano la progettazione e l’installazione dei sistemi fotovoltaici.
Il pulsante di sgancio
All’interno della linea guida, il pulsante di sgancio non viene mai imposto in modo esplicito come unico strumento possibile. Tuttavia, gli schemi e le indicazioni operative mostrano chiaramente la direzione seguita dai Vigili del Fuoco. In caso di incendio, chi interviene deve poter capire subito:
- dove si trova il comando,
- cosa succede azionandolo,
- quale parte dell’impianto viene messa in sicurezza.
Il pulsante di sgancio risponde perfettamente a questa esigenza. È immediato, riconoscibile e permette di comandare il sezionamento senza accedere a quadri o locali potenzialmente pericolosi. Per questo, nella pratica progettuale attuale, rappresenta una delle soluzioni più efficaci per dimostrare il rispetto degli obiettivi della linea guida.